Informativa privacy
Cosa raccogliamo, perché, per quanto tempo e come farlo cancellare. Questa informativa è scritta per essere letta, non per essere archiviata.
Ultimo aggiornamento:
In breve
Raccogliamo i dati che arrivano da un modulo compilato o dal questionario guidato, quelli che servono a far funzionare l’area clienti per chi si registra, i registri tecnici delle visite e, solo per chi le accetta, le statistiche di Google Analytics. Li usiamo per rispondere e per riprendere il discorso più avanti, per gestire un contratto se ne nasce uno, per tenere in piedi il sito e l’area, per contare le visite e per rispettare la legge: non li vendiamo, non li cediamo a fini commerciali e non iscriviamo nessuno a una newsletter.
Questo sito non usa cookie di profilazione. In qualsiasi momento chi ci ha scritto può chiederci di cancellare i suoi dati, salvo quelli che la legge ci obbliga a tenere; chi ha un account può anche cancellarlo da solo.
Il resto di questa pagina dice le stesse cose per esteso, come richiedono gli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). Riguarda il sito: i dati che un cliente ci affida per un lavoro sono regolati dall’incarico.
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento è Antonello Semeraro, che lavora con il nome Digitalico, con sede in Vico Caroli 17, 72021 Francavilla Fontana (BR), partita IVA 02683050740.
Per qualsiasi domanda su questa informativa o sui dati trattati si può scrivere a segreteria@digitalico.it. Risponde una persona.
Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO): non rientriamo nei casi in cui il GDPR lo rende obbligatorio.
Quali dati raccogliamo
Dal modulo dei contatti: nome e cognome, indirizzo email, il nome dell’azienda se viene scritto, e il testo del messaggio.
Dal modulo del check-up digitale: nome e cognome, nome dell’azienda, settore, indirizzo email, numero telefonico se viene lasciato, e quello che si scrive su cosa fa perdere più tempo in azienda.
Dal modulo della pagina Ufficio («Voglio partecipare»): nome e cognome, indirizzo email, cosa interessa fra postazioni e incontri, e quello che si sceglie di raccontarci.
Dal questionario guidato, che si compila anche senza entrare nell’area clienti, nella modalità che si sceglie (rapido, medio o avanzato): nome e cognome, indirizzo email — per chi è entrato nell’area clienti, quello dell’account — e le risposte alle domande del questionario — l’azienda e il ruolo di chi compila; il lavoro da sistemare: cosa fa perdere tempo e quanto, come si svolge, chi lo fa e da dove, con quali strumenti, documenti e dati, quali regole valgono e cosa succede quando qualcosa va storto; cosa è già stato provato e cosa funziona già; il tempo che si può dedicare al progetto, entro quando servirebbe, da cosa si capirà che è andata bene e quello che si sceglie di aggiungere. Ogni questionario inviato è una richiesta a sé, come quelle dei moduli.
Di ogni richiesta inviata da un modulo o dal questionario teniamo anche la data in cui è arrivata e se e quando l’abbiamo gestita. Per fermare gli invii automatici, il server tiene nella sua memoria di lavoro l’indirizzo IP di chi invia un modulo, e di chi invia il questionario senza entrare nell’area clienti, e non lo scrive nel database.
Da chi ci scrive direttamente a segreteria@digitalico.it: l’indirizzo da cui scrive e quello che scrive.
Dalla semplice visita al sito: chi ospita il sito registra l’indirizzo IP (il numero che identifica la connessione a internet), data e ora della richiesta, la pagina richiesta e il tipo di browser. Sono i registri degli accessi (log) del server, che abbiamo attivato noi nelle impostazioni dell’hosting: servono a tenere il sito in piedi, a difenderlo dagli attacchi e a capire se qualcosa è rotto. Dell’indirizzo della pagina il registro non tiene quello che segue il punto di domanda, dove il link di accesso all’area clienti porta il suo codice.
Dall’area clienti, per chi si registra: l’indirizzo email con cui si entra, un identificatore casuale dell’account, la data in cui l’account è nato e quella dell’ultimo ingresso con un link. Per ogni link di accesso chiesto teniamo l’indirizzo a cui è stato mandato, la sua scadenza e la sua impronta e, in un registro a parte, l’ora della richiesta, se l’invio è riuscito e quando il link è stato usato. I dati di un link nascono quando lo si chiede, anche se poi non si entra: se l’indirizzo scritto è di un’altra persona, è il suo che teniamo.
Per ogni sessione aperta teniamo la data dell’ingresso, quella della scadenza e la sua impronta. L’impronta (SHA-256) è un codice calcolato dal link o dalla sessione: il database tiene questo codice al loro posto, e password non ce ne sono. Se l’invio di un link non riesce, o se l’area clienti ha un guasto, il log del server annota il guasto, non l’indirizzo email coinvolto.
Dalle richieste di un link di accesso: per fermare gli abusi ne teniamo il conto in un elenco a parte (il contatore delle richieste di link), e di ogni richiesta accolta registriamo data e ora, l’indirizzo IP in chiaro da cui arriva — di un indirizzo IPv6, la sua rete: i primi quattro gruppi — e l’impronta dell’indirizzo email scritto, non l’indirizzo email in chiaro.
Dalle statistiche, solo per chi le accetta: se nel riquadro che il sito mostra alla prima visita si sceglie «Accetta», Google Analytics riceve dal browser le pagine viste, la pagina da cui si arriva, l’indirizzo IP e i dati tecnici del dispositivo, e salva nel browser i suoi cookie per riconoscere le visite successive. Finché non si sceglie, e dopo un rifiuto, a Google non arriva niente. La scelta resta salvata nel browser, non sul nostro server.
Non chiediamo mai dati particolari (quelli dell’art. 9 GDPR, come salute, opinioni politiche, convinzioni religiose, dati biometrici) né dati su condanne e reati (art. 10). Se finiscono per caso dentro un messaggio libero, li cancelliamo appena ce ne accorgiamo.
Perché li trattiamo
- Per rispondere. È il motivo per cui il modulo è stato compilato — quello dei contatti, del check-up o della pagina Ufficio —, per cui ci è stata scritta un’email o per cui è stato inviato il questionario guidato, le cui risposte servono a preparare un eventuale progetto. La base giuridica è l’esecuzione di misure precontrattuali (i passi che precedono un eventuale contratto) prese su richiesta dell’interessato (art. 6.1.b GDPR).
- Per organizzare il check-up. Stessa base: l’appuntamento ce l’ha chiesto l’interessato, e i suoi dati servono a fissarlo e a prepararlo.
- Per ricordarci di cosa avevamo parlato. Teniamo le richieste anche dopo la risposta, per il tempo indicato qui sotto, per riprendere il discorso quando qualcuno si rifà vivo. Si basa sul nostro legittimo interesse (art. 6.1.f GDPR).
- Per gestire un contratto, se da una richiesta ne nasce uno. La base è l’esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR) e, per quello che va conservato, l’obbligo di legge (art. 6.1.c GDPR).
- Per far funzionare l’area clienti. L’indirizzo email, i link di accesso e le sessioni servono a far entrare e a tenere collegato chi si è registrato: è il servizio che ha chiesto. Stessa base giuridica delle richieste dai moduli: misure precontrattuali prese su richiesta dell’interessato (art. 6.1.b GDPR).
- Per tenere il sito in piedi e al sicuro. I log del server, il conto degli invii dei moduli e del questionario, il contatore delle richieste di link dell’area clienti e il registro dei link di accesso, che ci dice se un link è partito e se è stato usato, si basano sul nostro legittimo interesse a proteggere il sito e chi lo usa, anche da chi scrive l’indirizzo email di un altro (art. 6.1.f GDPR).
- Per contare le visite. Le statistiche di Google Analytics si basano sul consenso (art. 6.1.a GDPR), che si dà nel riquadro della prima visita e si può revocare quando si vuole.
- Per non tenere dati che non servono più. La data dell’ultimo ingresso dice quando un account ha smesso di essere usato, ed è ciò che permette di cancellarlo dopo 24 mesi come indicato qui sotto. Fa parte del funzionamento dell’area clienti, con la stessa base (art. 6.1.b GDPR), e serve a rispettare il limite di conservazione che il GDPR impone (art. 5.1.e).
- Per rispettare la legge. Se un obbligo fiscale o un’autorità ce lo impone, conserviamo quello che dobbiamo conservare (art. 6.1.c GDPR).
Non facciamo profilazione e non prendiamo decisioni automatizzate sul conto di nessuno.
Lasciare i dati non è un obbligo. Senza quelli che un modulo o il questionario chiede, però, non si possono inviare e non possiamo rispondere; senza un indirizzo email non si entra nell’area clienti.
Per quanto li conserviamo
- Richieste dai moduli, questionari ed email ricevute: 24 mesi dall’ultimo scambio con lo stesso indirizzo email, poi le cancelliamo. Per le richieste dei moduli e i questionari l’ultimo scambio è l’ultima richiesta arrivata o l’ultima volta che ne abbiamo gestita una, e il sito cancella da solo quelle scadute quando salva una richiesta nuova.
- Richieste da cui nasce un contratto: per la durata del contratto e per i dieci anni successivi, come impongono le norme fiscali e civilistiche italiane.
- Account dell’area clienti: 24 mesi dall’ultimo ingresso, poi lo cancelliamo con tutto quello che contiene. Il sito lo fa da solo alla prima richiesta di link accolta dopo la scadenza. Chi lo vuole cancellare prima lo fa da solo, dalla pagina dell’account.
- Link di accesso: valgono 15 minuti e una volta sola. Si cancellano quando si usano; uno scaduto si cancella alla prima richiesta di link accolta dopo la scadenza.
- Registro dei link di accesso: 30 giorni dalla richiesta; poi si cancella alla prima richiesta di link accolta.
- Sessioni: valgono 30 giorni dall’ingresso. Si cancellano quando si esce, o quando dallo stesso browser si entra di nuovo; quelle scadute restano, con la loro impronta, finché l’account esiste.
- Contatore delle richieste di link: 15 minuti; poi si cancella alla prima richiesta di link accolta.
- Indirizzo IP di chi invia un modulo, o il questionario senza entrare nell’area clienti: nella memoria di lavoro del server finché il server non si riavvia; conta solo per gli invii degli ultimi 10 minuti.
- Log del server: fino a 7 giorni, secondo il piano di hosting.
- Statistiche: Google conserva i dati delle visite per il periodo impostato nella proprietà di Google Analytics, al massimo 14 mesi. I suoi cookie restano nel browser fino a 2 anni, o finché non li si cancella.
- Copie di ripristino: il database del sito si può riportare a com’era fino a 7 giorni prima, quindi un dato cancellato resta in quelle copie per altri 7 giorni.
Per farli cancellare prima, basta chiederlo, salvo quelli che la legge ci obbliga a tenere.
A chi li comunichiamo
Non vendiamo e non cediamo i dati di nessuno. Li trattano per conto nostro i fornitori che ci servono per far funzionare il sito e la posta, nominati responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR:
- Cloudflare, Inc. — ospita il sito, lo protegge dagli attacchi, tiene i log del server e conserva il database delle richieste dei moduli e dell’area clienti.
- Register S.p.A. (register.it) — gestisce la posta del dominio: la casella segreteria@digitalico.it e la casella da cui partono i link di accesso all’area clienti, le sole email che il sito manda.
- Google Ireland Limited — le statistiche di Google Analytics, solo per chi le accetta.
A questi si aggiunge la OpenStreetMap Foundation, che non è un nostro fornitore e non tratta dati per conto nostro: quando nella pagina Ufficio si sceglie di caricare la mappa, è il browser di chi la carica a richiedere la mappa direttamente ai server della fondazione, che come ogni server web ne vedono l’indirizzo IP. Finché il pulsante che carica la mappa non viene premuto, nessun dato parte.
Possiamo inoltre comunicarli al nostro commercialista e, se strettamente necessario, a un legale o a un’autorità che ne faccia richiesta legittima.
Trasferimenti fuori dall’Unione europea
Cloudflare è una società statunitense, e Google può trattare negli Stati Uniti i dati delle statistiche, tramite Google LLC. Il trasferimento avviene sulla base delle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea e del quadro UE-USA per la protezione dei dati personali (Data Privacy Framework), a cui Cloudflare, Inc. e Google LLC aderiscono. Register S.p.A. ha sede in Italia. La OpenStreetMap Foundation ha sede nel Regno Unito, paese per cui vale una decisione di adeguatezza della Commissione europea. Una copia delle garanzie in essere si può chiedere scrivendo a segreteria@digitalico.it.
Come li proteggiamo
Il sito viaggia solo su connessioni cifrate (HTTPS). Le chiavi di accesso ai servizi esterni non stanno nel codice del sito ma in impostazioni a parte, cifrate. Le richieste dei moduli restano nel database del sito e non viaggiano per email. Da parte nostra ai dati accede solo il titolare. Dei link di accesso e delle sessioni il database dell’area clienti tiene l’impronta, non l’originale: chi leggesse il database non potrebbe entrare al posto di nessuno.
I diritti dell’interessato
L’interessato può chiederci in qualsiasi momento di:
- dirgli quali dati abbiamo sul suo conto e dargliene una copia (art. 15 GDPR);
- correggere quelli sbagliati o incompleti (art. 16);
- cancellare i suoi dati (art. 17);
- limitarne il trattamento (art. 18);
- darglieli in un formato leggibile da un computer, o passarli a un altro titolare, per quelli trattati con il consenso o per un contratto e i passi che lo precedono (art. 20);
- smettere di trattare quelli che trattiamo per il nostro legittimo interesse, se si oppone (art. 21).
Il consenso alle statistiche si revoca in qualsiasi momento dal link «Preferenze sui cookie» in fondo a ogni pagina; la revoca non tocca quello che è stato raccolto prima (art. 7.3).
Basta scrivere a segreteria@digitalico.it: rispondiamo entro trenta giorni, gratuitamente. Non chiediamo moduli particolari, è sufficiente una email dall’indirizzo che ci era stato lasciato. Chi non ci ha lasciato un indirizzo, per esempio per i log del server, ci dice cosa cercare (data, ora, indirizzo IP); se serve, gli chiediamo quanto basta per essere sicuri che i dati siano suoi.
Chi ha un account nell’area clienti può fare due di queste cose da solo, dalla pagina dell’account e senza scrivere a nessuno: scaricare un file con i dati del suo account, con l’indirizzo, le date di ingressi e link, l’esito dell’invio dei link e i questionari inviati con il suo indirizzo, anche senza entrare nell’area clienti, con le loro risposte, e cancellare l’account, subito, con le sessioni e i link. Le richieste inviate dai moduli o dal questionario e i log del server non si cancellano da lì: per quelli basta scriverci.
Chi ritiene che stiamo trattando i suoi dati in modo scorretto può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) oppure al giudice ordinario.
Se questa informativa cambia
Quando cambia qualcosa nel modo in cui trattiamo i dati, aggiorniamo questa pagina e la data in cima. Le versioni precedenti si possono chiedere scrivendo a segreteria@digitalico.it.