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Consulenza Imprese

L'AI dove fa risparmiare ore vere, e i vostri sistemi tenuti in piedi e al sicuro.

Per chi è

AI e automazione

  • Uffici acquisti e amministrazione che passano ore, ogni giorno, su fatture estere e PDF che nessun programma importa, da fornitori diversi — è il caso da cui partiamo di solito
  • Chi riceve documenti da leggere e trascrivere in più di un ufficio e non sa dire quante ore se ne vanno
  • Aziende con anni di documenti che nessuno riesce più a consultare
  • Chi ha scoperto che un assistente AI generico, sulle carte dell'azienda, non sa rispondere

Sicurezza e infrastruttura

  • Chi ha un software che funziona e nessuno che se ne occupi più
  • Chi ha un server o un servizio cloud che nessuno guarda da un anno — è il caso da cui partiamo di solito
  • Chi ha scoperto che il backup c'era ma non si era mai provato a ripristinarlo
  • Uffici cresciuti intorno a una macchina di cui nessuno sa più com'è configurata

Il problema

AI e automazione

Ogni azienda ha un lavoro che non è di nessuno: leggere. Fatture estere in venti formati diversi, DDT da confrontare con l’ordine, capitolati di cento pagine in cui bisogna trovare una clausola, mail di richieste da smistare. È lavoro che non compare in nessuna procedura scritta, e che qualcuno fa comunque: ore ogni giorno, spesso in più di un ufficio, e nessuno sa dire quante.

È qui che l’AI vale i soldi che costa, e quasi solo qui. Non nel chatbot che risponde ai clienti sul sito: nel togliere a una persona il compito di leggere. Il resto, per adesso, è quasi sempre più costoso di quanto renda — e quando è così ve lo diciamo.

C’è una regola che teniamo ferma: prima di firmare, misuriamo su una decina di documenti veri quanti la macchina ne legge bene e quanti ne sbaglia. Un numero, scritto. Nessuno dovrebbe comprare automazione sulla fiducia, e chi la vende sulla fiducia di solito sa perché.

Sicurezza e infrastruttura

I sistemi non si rompono di colpo. Si consumano: un componente del programma che nessuno aggiorna, un certificato di sicurezza che scade di sabato, un disco che si riempie, un backup che c’è ma che nessuno ha mai provato a ripristinare, un accesso di chi non lavora più in azienda da due anni. Poi un martedì mattina si ferma qualcosa, e si scopre che l’ultima persona che sapeva com’era fatto se n’è andata.

Questo lavoro è il contrario di quel martedì. Non è un prodotto di sicurezza da installare: è qualcuno che guarda quelle stesse cose e le sistema prima, e che quando lo chiamate sa già com’è fatto il vostro sistema perché ci ha già messo mano. Di solito si comincia da un programma e dalla macchina su cui gira — anche il server nell’armadio del retro — che nessuno guarda da un anno; se la macchina ha già qualcuno che se ne occupa, si prende in carico il solo programma.

Vale anche — anzi, soprattutto — per il software che ha scritto qualcun altro. Non serve rifare niente per essere seguiti: si comincia leggendo cosa c’è.

AI e automazione

Non l'AI perché è il momento dell'AI. L'AI dove qualcuno oggi passa ore a leggere documenti e a trascriverli.

Come va oggi

  1. Fattura estera in PDF via mail
  2. Qualcuno la apre
  3. Ricopia venti campi
  4. Gestionale

Venti campi a mano per ogni documento. È il lavoro di nessuno, e nessuno lo ricontrolla.

Come lo lasciamo

  1. Fattura estera in PDF via mail
  2. Dati estratti e confrontati
  3. Caso dubbio? Lo guarda una persona
  4. Gestionale

Si concorda prima, per tipo di documento, il punto in cui l'automazione si ferma: il caso dubbio resta un caso da guardare, non un errore silenzioso.

Faldoni numerati in fila su una scaffalatura d'archivio, con le etichette in vista.
Foto: The National Archives (UK) · CC BY 3.0

Cosa include

Secondo voi, in questi lavori l'AI vale la spesa?

  • Trascrivere fatture estere e DDT

    Vale: la macchina legge, una persona conferma, e quanto sbaglia la macchina lo sapete prima di firmare, da una prova sulle vostre carte.

  • Cercare risposte nei vostri manuali

    Vale: l'assistente indica la pagina da cui prende ogni risposta, e chi ha chiesto la controlla subito.

  • Smistare le mail in arrivo

    Vale: invece di una persona che le apre tutte, la macchina le divide per ufficio e prepara una bozza di risposta che approvate voi.

  • Rispondere ai clienti sul sito

    Non vale: chi vi scrive dal sito non ha modo di controllare la risposta, e una risposta sbagliata data a un cliente costa più delle ore risparmiate.

  • Approvare pagamenti senza una persona

    Non vale: su un bonifico uno sbaglio costa troppo, quindi la macchina prepara tutto e l'ultima parola resta a qualcuno di voi.

  • Fatture estere, DDT e ordini letti da PDF o mail, il dato dove si usa
  • Un assistente che risponde citando i vostri documenti: capitolati, manuali, listini, contratti
  • Lo smistamento delle mail che oggi legge una persona, con la risposta preparata
  • Il collaudo su documenti veri prima dell'uso, con l'errore misurato e la soglia scritta
  • Il punto in cui l'automazione si ferma e chiama una persona, scritto insieme

Sicurezza e infrastruttura

La parte del lavoro di cui ci si accorge solo quando manca. Riguarda il programma che usate e, se nessuno la guarda, anche la macchina su cui gira.

Cosa non sapreste elencare oggi?
Spuntate quello che oggi non sapreste elencare: è la prima pagina dell'inventario dei vostri sistemi.

Un corridoio fra due file di armadi in una sala server, con le spie accese.
Foto: Derrick Coetzee · CC0

Cosa include

  • Correzioni e aggiornamenti, nei limiti decisi nell'inventario, sul programma che già usate, scritto da altri
  • Aggiornamenti di sicurezza applicati, non solo segnalati, sul programma e sulla macchina affidata
  • Con la macchina affidata, server Linux configurati per uffici di ogni dimensione, e servizi cloud
  • Con la macchina affidata, i backup provati ripristinandoli davvero, con la data dell'ultima prova
  • Con la macchina affidata, il monitoraggio che avvisa noi prima che a chiamare siate voi
  • Revisione degli accessi, anche sulla macchina affidata: chi entra dove, e chi non dovrebbe più

Cosa include anche

  • I business plan per l'innovazione e lo sviluppo IT

I confini fra le aree

AI e automazioneSicurezza e infrastruttura
Sicurezza e infrastruttura copre la macchina su cui gira l'automazione e l'applicativo scritto da altri che la contiene. AI e automazione copre l'automazione che legge i documenti: il suo codice, il comportamento del modello, il collaudo ripetuto, il controllo che gli errori non aumentino col tempo e l'adeguamento quando chi fornisce il modello lo cambia. Non copre l'applicativo che la ospita né la macchina su cui gira. Chi ci affida i due lavori non paga due volte la stessa cosa.
AI e automazioneDigitalizzazione Imprese
Digitalizzazione Imprese sposta un dato da un sistema all'altro senza doverlo leggere; AI e automazione legge un documento e capisce cosa c'è scritto. Le fatture estere, ognuna in un formato diverso, sono AI e automazione; un ordine che passa dal gestionale al corriere è Digitalizzazione Imprese.
Sicurezza e infrastrutturaDigitalizzazione Imprese
Digitalizzazione Imprese costruisce le applicazioni e, per quanto scritto nel preventivo, ne corregge i bug e ne tiene aggiornati la documentazione e il manuale; non si occupa della macchina su cui girano. Rientrano in Sicurezza e infrastruttura i server, o il servizio cloud, su cui girano, e si possono affidare anche mentre l'applicazione è ancora in costruzione. Nessuna delle due aree comprende l'altra.
AI e automazioneFormazione Imprese
Dentro AI e automazione, chi userà l'automazione che costruiamo imparerà a usarla e a correggerne le risposte, con noi accanto: è affiancamento su quello strumento, non un corso. Formazione Imprese è un lavoro a sé quando il risultato da ottenere è una competenza che resta alle persone anche senza quell'automazione.

Come si parte

Qualunque sia il servizio, sapete in ogni momento a che punto siamo.

  1. 01

    Un'ora insieme

    Guardiamo come lavorate oggi e dove si perde tempo. In azienda, nel nostro ufficio o in videochiamata, gratis e senza impegno.

    Alla vostra richiesta rispondiamo entro un giorno lavorativo.

  2. 02

    Una prova prima del contratto

    Su una decina di documenti veri misuriamo quanti la macchina ne legge bene e quanti ne sbaglia, e ve lo diciamo con un numero scritto. È una prova breve e gratuita, che serve a capire se la strada esiste: se il numero non è buono, ci fermiamo lì. Se lo è, si prosegue con l'Assessment AI, se volete il conto fatto per bene, oppure con il perimetro della prima automazione, scritto insieme.

  3. 03

    L'inventario, prima di firmare

    Prima di firmare, gratis, guardiamo cosa c'è: applicativi, macchine, account, scadenze, backup, chi entra dove. Ne esce un elenco che vi lasciamo comunque, anche se non se ne fa niente — e quasi sempre contiene almeno una cosa che nessuno sapeva di avere. Dice anche, per iscritto, cosa possiamo seguire e cosa no: su un programma comprato in licenza, per esempio, si decide lì, caso per caso.

  4. 04

    Perimetro e prezzo, per iscritto

    Cosa faremo, cosa no, quanto costa e come si chiude il lavoro. Un foglio leggibile, senza gergo. Se non vi convince, ci siamo salutati.

    Il prezzo si concorda prima di iniziare. Se serve cambiarlo, si decide insieme prima, mai a lavoro fatto.

  5. 05

    Il primo risultato

    Si parte da ciò che oggi vi costa di più. Alla prima tappa vedete qualcosa che funziona davvero, non un avanzamento sulla carta.

    Codice, account e documentazione sono intestati a voi dal primo giorno.

  6. 06

    Poi, a ogni tappa

    Si fa il punto: cosa è stato fatto, cosa viene dopo, priorità decise insieme. Il lavoro si chiude come dice il contratto.

    Nessuna scatola nera, e nessun impegno oltre quello scritto nel contratto: potete proseguire con chiunque.

Domande frequenti

Da dove si comincia con l'AI?

Dopo l'ora insieme, sempre dalla prova gratuita: una decina di documenti veri, un numero scritto. Se il numero è buono e volete il conto fatto per bene, c'è l'Assessment AI: un campione ampio — almeno cinquanta documenti, scelti insieme, i casi brutti compresi — e una misura dell'errore per tipo di documento o, per un assistente, per tipo di domanda, mai un numero solo. Se il numero della prova vi basta, si scrive il perimetro della prima automazione.

Cosa conta come un'automazione?

La lettura delle fatture di tutti i fornitori esteri è una; un tipo di documento nuovo — non una fattura in più, un documento diverso — è un'altra. Si costruiscono una alla volta: la successiva comincia quando la precedente è in uso e lavora davvero; aver passato il collaudo non basta. Prima di firmare verifichiamo se il vostro gestionale si lascia collegare; se no, il dato letto arriva comunque a chi deve confermarlo.

Quanto costa usare il modello di AI, e chi lo paga?

Il modello di AI che legge i vostri documenti è di solito ospitato da un fornitore, che fa pagare a consumo: qualche centesimo per una fattura, di più per un capitolato lungo; la prova gratuita dà la cifra sul vostro caso. Nella prova gratuita il modello lo paghiamo noi. L'account presso il fornitore è a nome vostro, e se non ce l'avete lo apriamo insieme. La spesa la pagate e la vedete voi; noi la misuriamo nella prova e nell'Assessment AI, se lo fate, e la mettiamo nel suo rapporto.

I nostri documenti finiscono in un servizio pubblico, come una chat gratuita?

No, a meno che lo decidiate voi, ed è scritto nel contratto: vanno al modello del fornitore, sull'account a nome vostro. Si può lavorare con modelli ospitati in Europa, o con modelli che girano su un server vostro quando i documenti sono sensibili: costa un po' di più, e ve lo diciamo prima, non dopo. Nella prova gratuita, che viene prima del contratto, i documenti vanno al modello su un account nostro, e se serve firmiamo prima un accordo di riservatezza.

E se l'assistente si inventa le risposte?

Succede, ed è il motivo per cui l'assistente cita sempre il documento e il punto da cui prende la risposta: così chi legge verifica in due secondi. Dove un errore costa — pagamenti, quantità, scadenze — la macchina non decide da sola: prepara e una persona conferma.

E se l'automazione si ferma?

Il lavoro torna alle persone, per il tempo che serve: l'automazione è fatta per fermarsi e chiedere, non per sbagliare in silenzio, e nessuno resta bloccato. Dopo la consegna, tenerla collaudata — quando chi fornisce il modello lo cambia, o gli errori aumentano — è un lavoro a sé, con il suo perimetro scritto.

Abbiamo già un'automazione fatta da un altro fornitore: che cosa potete farci?

Misurarla: la prova gratuita e, se volete, l'Assessment AI dicono quanto sbaglia sui vostri documenti, e se conviene rifarla o lasciarla dov'è. Per tenere sotto controllo un'automazione del genere serve il collaudo con cui è nata, e di solito non c'è: se fate l'Assessment AI, il suo campione diventa il primo collaudo dell'automazione.

Serve avere già i dati in ordine?

No, ed è uno dei motivi per cui qui l'AI conviene: i documenti disordinati sono esattamente il caso in cui leggere a mano costa di più. Se però i dati stanno già in ordine dentro un sistema, spesso il lavoro giusto non è l'AI ma un collegamento fra due sistemi, e costa molto meno: ve lo diciamo, con una stima di quanto costerebbe — il collegamento è un lavoro di Digitalizzazione Imprese. Le fatture elettroniche dei fornitori italiani, per esempio, si importano con un collegamento: non serve leggerle.

Che differenza c'è con Digitalizzazione Imprese?

Lì, oltre a costruire le applicazioni, si automatizza un passaggio fra due sistemi: il dato c'è già, va solo spostato senza riscriverlo. Qui, con l'AI, si automatizza un lavoro di lettura, dove qualcuno oggi apre un documento e capisce cosa c'è scritto — e il dato letto arriva poi dove si usa, nel gestionale se si lascia collegare. L'automazione che legge è più potente e sbaglia di più, quindi si collauda prima di usarla.

Prendete in carico software scritto da altri?

Sì, ed è il caso normale dentro Sicurezza e infrastruttura. L'inventario prima della firma dice cosa c'è; poi si comincia leggendo il codice a fondo e mettendo in sicurezza quello che l'inventario ha segnalato. Se tenere in vita il programma costa più che rifarlo, ve lo diciamo.

Il nostro gestionale è un programma comprato in licenza. Ci potete mettere mano?

Dentro Sicurezza e infrastruttura lo decide l'inventario, caso per caso: un programma di cui non abbiamo il codice non si corregge come uno scritto su misura, e quello che gli sta intorno a volte sì. Prima di firmare vi diciamo per iscritto cosa possiamo seguire e cosa no. Vale anche per un negozio online su una piattaforma in abbonamento.

Perché non due fornitori separati, uno per il software e uno per i server?

Perché quando qualcosa si ferma non è quasi mai chiaro se sia colpa del programma o della macchina su cui gira, e due fornitori si rimpallano la responsabilità mentre voi siete fermi: per questo, di solito, il programma e la macchina li teniamo insieme. Se la macchina non la guarda nessuno, non c'è una divisione del lavoro: c'è un buco.

Se la macchina ce l'ha già in mano qualcun altro, cosa deve fare?

Quello che fa già. La macchina ha qualcuno che ne risponde — un hosting, un fornitore IT, un tecnico vostro — e noi rispondiamo del programma: le correzioni le installiamo noi sulla macchina, con un accesso concordato con lui, oppure gliele consegniamo. Backup, monitoraggio e aggiornamenti di sistema restano a lui.

Cosa vuol dire «backup provati»?

Che ogni tanto li ripristiniamo davvero su una copia separata e verifichiamo che i dati ci siano. Un backup mai ripristinato non è un backup: è un file di cui nessuno conosce lo stato. È la cosa che chi fa questo mestiere trova rotta più spesso. La prova la facciamo quando la macchina la teniamo noi: se ce l'ha in mano qualcun altro, i backup restano a lui. Dopo la consegna, ripetere le prove e seguire gli avvisi del monitoraggio è un lavoro a sé, con il suo perimetro scritto.

Cosa vuol dire «cybersecurity» dentro Sicurezza e infrastruttura, in concreto?

Le cose noiose che evitano quasi tutti i guai: aggiornamenti applicati, certificati di sicurezza che non scadono di sabato, accessi rivisti — chi entra dove, e chi non dovrebbe più —, backup che si ripristinano davvero e monitoraggio acceso. Sul programma queste cose le facciamo sempre, tranne backup e monitoraggio; sulla macchina, quando la teniamo noi. Non vendiamo un prodotto di sicurezza né una certificazione aziendale: teniamo i vostri sistemi in uno stato in cui un incidente è meno probabile e, se capita, si torna indietro.

Il server ce l'abbiamo in ufficio, nel retro. Lo seguite lo stesso?

Sì, ed è il caso normale in Puglia: una macchina in un armadio, comprata anni fa, che regge il gestionale di tutta l'azienda. Nell'inventario scriviamo cosa manca alla macchina e, se ce la affidate, la seguiamo come un servizio cloud — aggiornamenti, backup provati, monitoraggio. Se conviene spostarla, ve lo diciamo con i conti in mano; se non conviene, resta dov'è.

In quali giorni e orari rispondete?

Dal lunedì al venerdì, in orario d'ufficio, festivi esclusi: «entro un giorno lavorativo» vuol dire questo. La notte, il sabato e i giorni di festa non li vendiamo a nessun prezzo: uno studio delle nostre dimensioni non potrebbe coprirli, e una promessa che non si può mantenere è peggio di nessuna promessa. Lo scopo di Sicurezza e infrastruttura è fare in modo che il sabato non si fermi niente.

L'applicazione ce la state costruendo dentro Digitalizzazione Imprese. La macchina la potete tenere voi?

Sì: la macchina la teniamo noi mentre l'applicazione è in costruzione, e del codice si occupa Digitalizzazione Imprese.